Ossessionati dal successo

Successo significa soprattutto conoscere se stessi e agire nella direzione che sentiamo di nostra appartenenza. Ed è questo quello a cui mira SDC.

La parola Successo, come viene comunemente intesa, è ai miei occhi una parola forte e spesso fastidiosa, almeno quanto le persone che la rincorrono.

Successo non significa sempre e soltanto avere soldi, macchine, alloggi; non significa solo vivere agiatamente o possedere delle cose.

Successo significa soprattutto conoscere se stessi e agire nella direzione che sentiamo di nostra appartenenza. In questo modo il successo non è qualcosa che rincorriamo e bramiamo, ma diventa semplicemente una conseguenza inevitabile.

Inevitabile, perchè se scegliamo quella determinata cosa che ci appassiona, che sappiamo essere per noi importante, che ci soddisfa pienamente, siamo estremamente efficaci e motivati a dare il meglio di noi stessi e a ottenere grandi risultati.

Ed è solo così che mi innamoro ripetutamente di questa parola, perchè perde la sua banalità e si nobilita.

Per fare questo è necessaria quindi un’inversione di prospettiva, se generalmente crediamo che successo significhi “avere” beni e possedere ricchezze per “essere” persone migliori, più interessanti e coerenti: dovremo infatti partire dall’ “essere” persone migliori, coerenti, più interessanti e interessate al mondo; tanto da rendere molto più semplice il percorso per “avere” beni e possedere quelle ricchezze, di cui sapremo sicuramente fare un uso migliore.

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Attenzione, non ho ideato una Scuola nuova per un qualche tipo di overdose di perbenismo; l’allineamento della persona, in quanto sterile strumento di benessere fine a se stesso, è ai miei occhi ancor peggio che aberrante. Il solo pensiero di questo zen-mood mi fa sprofondare nel labirinto dell’apatia più insipida e nel più becero e comune lassismo intellettuale.

Non voglio che i miei allievi diventino adulti alla sola ricerca di serenità, incapaci di portare il pane a casa; voglio crescere persone coerenti e rispettose di se stesse e degli altri, persone che non siano ossessionate dall’avere e che, concentrandosi solo sull’” essere”, lavorino su se stesse, fino a poter cavarsela da soli in qualsiasi situazione e dare il massimo dove gli altri si tirano indietro.

Ed è palese che queste caratteristiche portino all’ “avere” decisamente in più del minimo che serve per sopravvivere.

La nostra Scuola vuole essere in quest’ottica la fucina di quella coerenza di cui è necessario armarsi per sfondare i muri dell’omologazione di massa, cui il sistema ci vuole costringere ed elevarci sopra questo amorfismo apparentemente onnipresente.

Una Scuola migliore, una Scuola orientata al futuro.

Occorre conoscere e allenare le migliori strategie e agire con quegli atteggiamenti vincenti di chi ha ottenuto i risultati già prima di noi, al fine di prendere le migliori decisioni possibili a guida del nostro destino.
È come avere nelle mani una lama tagliente e aguzza, sta poi a noi decidere come utilizzare questo strumento: se affettare il pane e scoprire la pace dell’allineamento interiore o se tagliare la testa alla normalità e conquistare l’eccezionalità.

In quest’ottica, Successo significa anche e soprattutto allenare se stessi a scoprire ciò che si desidera.

Io ho fatto la mia scelta. E tu, chi decidi di essere?

Edoardo Procacci
Fondatore e CEO di SDC

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Cell: +39 3280053040

Email: info@sdc-italia.it

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